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Organizzazione di volontariato nata nel 2001 a Termini Imerese, opera quotidianamente mettendo al centro il supporto al cittadino e la solidarietà, muovendosi principalmente su due grandi pilastri:
Ambito Sanitario (Emergenza e Trasporto):
Gestione e operatività con ambulanze per servizi di soccorso, trasferimenti sanitari assistiti, dimissioni, trasporto pazienti emodializzati, eccedenza 118 e trasporti secondari per pazienti o persone con mobilità ridotta.
Presidio e assistenza sanitaria durante eventi, manifestazioni pubbliche e sportive nel comprensorio di Termini Imerese, nella provincia di Palermo e a livello nazionale come il sisma in Abruzzo nel 2009.
Ambito Sociale:
Attività di supporto e assistenza alle fasce più deboli della popolazione, anziani, disabili e famiglie in difficoltà.
Iniziative di solidarietà e integrazione sociale, operando come un punto di riferimento insostituibile per la comunità locale.
Essere un volontario in questi due ambiti significa, in estrema sintesi, mettere il proprio tempo a disposizione degli altri, spesso nelle situazioni più critiche o invisibili della società. Sebbene i compiti cambino radicalmente, il motore immobile è sempre lo stesso: l'altruismo e lo spirito di comunità.
Chi opera in questo settore (come in un'associazione di ambulanze) vive una realtà ad alto tasso di adrenalina ed emotività, ma anche di forte rigore procedurale.
Cosa fa concretamente: Si occupa di soccorso in emergenza (118), trasporti sanitari ordinari (pazienti dializzati, dimissioni ospedaliere, trasferimenti), e assistenza medica durante eventi e manifestazioni pubbliche.
La formazione: È un percorso molto serio. Non ci si improvvisa: sono necessari corsi certificati dalla Regione/ASP, esami teorico-pratici e periodi di tirocinio protetto per imparare le tecniche di primo soccorso, l'uso del defibrillatore (BLSD) e la movimentazione dei traumi.
L'impatto emotivo: Si tocca con mano la fragilità umana, la malattia e il dolore. Richiede una grande capacità di mantenere la calma sotto stress, empatia per rassicurare il paziente e forte spirito di squadra con l'equipaggio.
Qui l'orologio si ferma. Non c'è la sirena dell'ambulanza né l'allerta meteo, ma c'è una costante emergenza silenziosa: la solitudine, la povertà e l'emarginazione.
Cosa fa concretamente: Accompagnamento di anziani e disabili, distribuzione di pasti o beni di prima necessità a famiglie in difficoltà, attività ricreative per bambini in quartieri svantaggiati, ascolto e supporto psicologico.
Lo strumento principale: Non sono i presidi medici o le pale, ma l'ascolto. Spesso l'azione più importante è fare compagnia a una persona sola o aiutare un cittadino a sbrigare una pratica burocratica.
Il legame: I benefici si vedono sul lungo periodo. Si creano relazioni umane profonde e continuative con le persone del proprio territorio.
In associazione si sperimenta una vita di condivisione profonda. Il turno di notte in sede, l'attesa tra una chiamata e l'altra, la fatica condivisa creano legami d'amicizia che spesso durano una vita intera.
Il ritorno invisibile: Chi fa volontariato lo sa: ricevi sempre molto più di quanto dai. Vedere il sollievo negli occhi di una persona soccorsa o il sorriso di un anziano che si sentiva dimenticato è la moneta intangibile che ripaga di ogni notte insonne o domenica sacrificata.